giovedì 27 aprile 2017

Le chamoussin, nuovo foglio di informazioni per Chiomonte


Il luogo di maggiore diffusione de La Rafanhauda – nonché il luogo in cui tale rivista è nata – e l’area nella quale l’associazione Renaissença Occitana ha fino ad ora promosso la gran parte delle proprie attività è il paese di Chaumont (Chiomonte), nonostante una maggiore presenza nel resto dell’Auta Valeia de la Dueira che in quest’ultimo periodo ci siamo impegnati ad assicurare.
Al fine di potenziare maggiormente il nostro contatto con la popolazione chiomontina, abbiamo deciso di promuovere la pubblicazione di un piccolo “feulh d’infourmaciouns” (foglio di informazioni) intitolato "le chamoussin" e rivolto a Chiomonte e alle Ramats. Il primo è stato messo in diffusione gratuita il 14 aprile, presso alcuni negozianti o attraverso la consegna a mano. Crediamo possa essere uno strumento utile per comunicare alla popolazione le nostre attività. La cadenza sarà irregolare, uscirà ogniqualvolta ci saranno novità pertinenti da parte nostra.

giovedì 20 aprile 2017

25 d'avril a Bardoneicha

Aiceste 25 d'avril, 72ieme aniversari de la Liberacion dau nazifascisme, las celebracions en auta valeia de la Dueira, organizaas per la seccion “ANPI Chiomonte Alta Valle Susa”, se debanaren a Bardoneicha. L'apontament l'ei fixat per 10 oras e un quart, pres de l'Igleisa de S. Ipolìte. Après la meissa, a 11 oras e 45 se debanarè una marcha vers le Monument aus Chauts au “Parco della Rimembranza” entei venarè pausaa una corona de laurìer.
Que le 25 d'avril siè pas una simpla ensevenança mas l'impenhe viu de chacque jorn per l'avançament dins la democracia e dins los dreits de l'òme e dau travalhaor. Sustot dins un moment entei d'un caire l'eitrema dreita neofascista e xenofoba fai entendre son messatge d'òdi e meipres, en conflant la guerra entre pòurs, e de l'autre Union Euròpenca e los partits que de la defença dau neoliberisme l'an fait lor doctrina contunhon a destruire los espacis de democracia conquistats dins ans de luta (veire per exemple le tentatiu de reforma constitucionala que le pòple l'a blocat avei le referendum dau 4 de disembre).
Viva la Resistença d'aìer, quela que chacque jorn ven portaa anant e quela que venarè!
25 d'avril totjorn!


mercoledì 12 aprile 2017

Van reprene los travaus a Chaumont


(OC) Avei la bela sason, a partir d’aicesta periòda de Pascas e per tot le chaudtemp, le grop de La Rafanhauda reprenarè sons travaus de manutencion oridinaria de quellos cantons de vilatge que, de quauques ans d’aiquen, s’ocupa de netjar e curar: le Pieron que l’a besonh d’un bel talh d’erba e de l’eliminacion de l’eira qu’eigruna la ròccha entei l’ei pausat, le chumin dau Plantalh dessot le clochier de Chaumont, le pontet de la Vauta e l’agachòur que l’ei a lhorar. En plus de noveus progectes que l’avem en chantier!
Qui fosse interessat a nos ajoar nos contacte! L’avem besonh de l’ajut de tots quellos qu’i pòion!



(IT) Con la bella stagione, a partire da questo periodo di Pasqua e per tutta l’estate, il gruppo de La Rafanhauda riprenderà i suoi lavori di manutenzione ordinaria di quegli angoli di paese che, da qualche anno, si occupa di pulire e di curare: il Pilone che ha bisogno di un bel taglio d’erba e dell’eliminazione dell’edera che sgrana la roccia su cui poggia, il sentiero del Plantalh sotto il campanile di Chiomonte, il ponticello della Vauto e l’agachòur che è da finire. In più nuovi progetti che abbiamo in cantiere!
Chi fosse interessato ad aiutarci ci contatti! Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti quelli che possono!

venerdì 31 marzo 2017

Una raccolta di poesie da Chaumont


Segnaliamo la pubblicazione di una raccolta di poesie del chiomontino Marco Jallin, componente della nostra associazione Renaissença Occitana. Il libricino, stampato nel 2016 presso la tipografia Arti Grafiche San Rocco di Grugliasco, è intitolato “Riflessioni Riflesse” e conta al suo interno ben 25 componimenti in lingua italiana in cui si riflettono i sentimenti dell’autore. Le poesie pubblicate, tra le quali Chaumont/Chiomonte dedicata al nome del suo paese e già pubblicata interamente sul n. 5 de La Rafanhauda, percorrono buona parte della vita dell’autore, dal 1976 all’anno di pubblicazione della raccolta.

venerdì 24 marzo 2017

Domenica 26, storia della Prevostura di Oulx con Coletto

Domenica 26 mese corrente, a Oulx, il nostro redattore Valerio Coletto parteciperà ad un'iniziativa promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) durante la quale svolgerà un intervento sulla storia della Prevostura di Oulx. L'iniziativa si svolgerà dalle ore 11 alle 12, per venire replicata dalle ore 16 alle 17.

venerdì 17 marzo 2017

Breve nota sulla bandiera occitana


La bandiera occitana, nella forma in cui è conosciuta nelle valli occitano-alpine del Piemonte, è composta da due elementi di colore giallo/oro su sfondo rosso: la croce occitana e la stella a sette punte. Per quanto riguarda il primo elemento, si tratta di una croce greca (quindi i suoi bracci sono della stessa lunghezza, a differenza di quelli della croce latina) e pomata (con le estremità che terminano in tondo). Ogni braccio termina con tre pomi. Dunque in tutto si possono contare dodici cerchi, proprio come il numero dei mesi dell’anno e degli apostoli.

Questa croce è ormai conosciuta nei territori di lingua occitana anche grazie ad una forte azione di sensibilizzazione (che a volte assume l’aspetto di mero marketing). Fino alla recente ristrutturazione delle regioni francesi, è stata anche presente nel simbolo delle regioni Languedoc-Roussillon e Midi-Pyrénées mentre oggi è il simbolo della nuova regione Occitanie che dalla fusione delle due è nata.

In merito alle origini della croce occitana, la tradizione vuole che sia stato il conte Raimondo IV a portarla in patria al ritorno della sua crociata in Terrasanta nel 1099. In realtà tale croce era già presente in terra occitana ed era probabilmente presente negli stemmi dei conti di Tolosa nel 990, quando Guilhem II Taillefer sposò la figlia del conte di Provenza Emma che gli portò in dote tale croce, simbolo della contea di Venasque.

Il secondo elemento della bandiera occitana è la stella a sette punte. Tale stella è stata inserita nella bandiera da Francesco Fontan, padre dell’occitanismo politico e fondatore del Partito Nazionalista Occitano. Le sette punte della stella indicano le sette presunte regioni storiche occitane (a nord Daufinat, Auvernha, Lemosin e a sud Provença, Lengadòc, Guiana e Gasconha) ma possono indicare anche i sette Felibres (i fondatori del Felibrige, tra cui Frederic Mistral).

La bandiera occitana composta da croce e stella è ormai accettata dalla quasi totalità del mondo occitanista benché alcune associazioni non usino la stella, che considerano simbolo politico di partito. I provenzalisti, invece, non la accettano del tutto, preferendo ad essa quella storica della Provenza composta da strisce verticali gialle e rosse.



Bibliografia:
-          Claudio Santacroce, Le bandiere occitana e francoprovenzale, in Panormi n°61 pagg. 49-50-51;
-          Òc: terra e lenga, opuscolo realizzato dalla Comunità Montana Valle Varaita.