venerdì 24 marzo 2017

Domenica 26, storia della Prevostura di Oulx con Coletto

Domenica 26 mese corrente, a Oulx, il nostro redattore Valerio Coletto parteciperà ad un'iniziativa promossa dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) durante la quale svolgerà un intervento sulla storia della Prevostura di Oulx. L'iniziativa si svolgerà dalle ore 11 alle 12, per venire replicata dalle ore 16 alle 17.

venerdì 17 marzo 2017

Breve nota sulla bandiera occitana


La bandiera occitana, nella forma in cui è conosciuta nelle valli occitano-alpine del Piemonte, è composta da due elementi di colore giallo/oro su sfondo rosso: la croce occitana e la stella a sette punte. Per quanto riguarda il primo elemento, si tratta di una croce greca (quindi i suoi bracci sono della stessa lunghezza, a differenza di quelli della croce latina) e pomata (con le estremità che terminano in tondo). Ogni braccio termina con tre pomi. Dunque in tutto si possono contare dodici cerchi, proprio come il numero dei mesi dell’anno e degli apostoli.

Questa croce è ormai conosciuta nei territori di lingua occitana anche grazie ad una forte azione di sensibilizzazione (che a volte assume l’aspetto di mero marketing). Fino alla recente ristrutturazione delle regioni francesi, è stata anche presente nel simbolo delle regioni Languedoc-Roussillon e Midi-Pyrénées mentre oggi è il simbolo della nuova regione Occitanie che dalla fusione delle due è nata.

In merito alle origini della croce occitana, la tradizione vuole che sia stato il conte Raimondo IV a portarla in patria al ritorno della sua crociata in Terrasanta nel 1099. In realtà tale croce era già presente in terra occitana ed era probabilmente presente negli stemmi dei conti di Tolosa nel 990, quando Guilhem II Taillefer sposò la figlia del conte di Provenza Emma che gli portò in dote tale croce, simbolo della contea di Venasque.

Il secondo elemento della bandiera occitana è la stella a sette punte. Tale stella è stata inserita nella bandiera da Francesco Fontan, padre dell’occitanismo politico e fondatore del Partito Nazionalista Occitano. Le sette punte della stella indicano le sette presunte regioni storiche occitane (a nord Daufinat, Auvernha, Lemosin e a sud Provença, Lengadòc, Guiana e Gasconha) ma possono indicare anche i sette Felibres (i fondatori del Felibrige, tra cui Frederic Mistral).

La bandiera occitana composta da croce e stella è ormai accettata dalla quasi totalità del mondo occitanista benché alcune associazioni non usino la stella, che considerano simbolo politico di partito. I provenzalisti, invece, non la accettano del tutto, preferendo ad essa quella storica della Provenza composta da strisce verticali gialle e rosse.



Bibliografia:
-          Claudio Santacroce, Le bandiere occitana e francoprovenzale, in Panormi n°61 pagg. 49-50-51;
-          Òc: terra e lenga, opuscolo realizzato dalla Comunità Montana Valle Varaita.

giovedì 2 marzo 2017

La Rafanhauda si presenta al Cels


Da qualche tempo, al Cels di Exilles opera l'associazione culturale Clapìe che, ogni giovedì, offre un'iniziativa di approfondimento.

Siamo onorati di poter annunciare che giovedì 30 marzo siamo stati invitati dalla suddetta associazione a tenere una serata in cui presentiamo la nostra rivista "La Rafanhauda" e le nostre attività associative.

Per tutti coloro che fossero interessati l'appuntamento è giovedì 30 marzo ore 21 presso l'associazione culturale Clapìe al Cels di Exilles (nei locali dell'ex circolo ricreativo).
Per chi volesse è prevista la cena alle ore 20.

Nella locandina a destra sono riportate le altre iniziative promosse dalla stessa associazione negli altri tre giovedì del mese, cui invitiamo a partecipare.

lunedì 20 febbraio 2017

giovedì 9 febbraio 2017

Baio! Baio! Baio!

Dopo 5 anni ritorna a Sampeyre la Baio! Qui i giorni in cui si terrà.



domenica 12 febbraio: le 4 baie ognuna rispettivamente nel proprio paese (solo la baio di Sampeyre e la baio di Calchesio si incontrano presso la cappella di S. Claudio).

domenica 19 febbraio: la baio di Rore, la baio del Vilar e la baio di Calchesio convergono nel capoluogo.

giovedì 23 febbraio: i 4 processi ai tresouriers.


martedì 24 gennaio 2017

Prumier disque de Autre Chant

Le joven grop de musica occitana Autre Chant l'a publiat son primier disque. Veici las dotze traças.

1. Adieu les filles de mon pays - Atholl Highlanders, trad., 7' 14''.
2. Seguida de boreias a tres temps: Beiqua Tolon - Fraires d'la còsta, E. Rizzo, 3' 52''.
3. Bonsoir maitre de maison, trad., 4' 38''.
4. Seguida de corentas: Jan d'l'Eiretta - La Rampia, trad., 3' 34''.
5. Valzer, E. Rizzo, 3' 41''.
6. San Jausé emé Maria, trad., 5' 37''.
7. Scottish L'ubac, M. Rizzo, 3' 05''.
8. Lo viatge, S. Berardo, 4' 03''.
9. Rigodon, E. Rizzo - Rigodon de San Bonnet, trad. - Rigodon de Severan, trad., 4' 22''.
10. Rondeu De bon matin, trad., 4' 50''.
11. Boreia a dos temps Après son départ, A. Zolt, 4' 37''.
12. Sèm montanhòls, trad., 7' 27''.